I luoghi di vita sono ingredienti del nostro benessere quotidiano,

contribuiscono alla qualità della vita e alla realizzazione di progetti personali

gli ambienti lavorativi devono comunicare la professionalità di chi accoglie e lavora in quegli spazi,

per trasformarli non servono sempre grandi budget, ma interventi ragionati e mirati.

 

Lavoro su locali e arredi che hanno già vissuto, rivalorizzandoli con un progetto d'insieme

identificando i pochi tocchi mirati che trasformano l'ambiente e l'atmosfera,

i dettagli che cambiano il tutto.

 

Identifico una serie di interventi mirati che trasformano completamente gli ambienti,

la loro organizzazione, luminosità e stile, senza dover affrontare una ristrutturazione onerosa.

 

Progetto e coordino processi di trasformazione chiavi in mano

oppure, nei casi in cui lo desideriate,

prevedo alcune lavorazioni che potrete realizzare con il DIY, il faidate.

 

Analizzo e identifico azioni mirate per valorizzare gli spazi e gli arredi già in vostro possesso,

metto in gioco esperienza e professionalità nel progettare, pianificare e gestire 

un intervento di trasformazione, restando nei limiti di spesa che vorrete definire.

 

Ambiti di intervento : dettagli e costi

Le riviste e i cataloghi sono pieni di immagini, gli amici e parenti sono pieni di consigli,

ma un buon ed onesto professionista fa la differenza

perché sa analizzare il contesto sotto diversi punti di vista,

partendo da competenze che derivano da diverse discipline e grazie all'esperienza di anni di lavoro,

sa progettare, programmare e gestire delle azioni mirate di trasformazione che  portano

ad un risultato pensato e concordato con voi con tempi e spese previste e controllate.

clicca sulle immagini

PROGETTI VEGETALI

COMMERCIO

STUDI E UFFICI

RESIDENZIALE

AFFITTO E VENDITA


 

Quando chiamarmi ad esempio?

Quando decidete di ri-ordinare e imbiancare i locali  perchè trovate i vostri ambienti ingombrati e poco luminosi,

quando arriva un nuovo bambino o dovete organizzare uno spazio lavoro in casa,

se dovete mettere in affitto o in vendita alcuni locali e volete valorizzare i vostri beni per avere maggiore soddisfazione economica e una risposta del mercato più veloce,

se avete acquistato casa e volete trasformarla a vostro gusto con poche azioni mirate, per viverci meglio e valorizzarla,

quando dovete rinnovare e rinfrescare una vecchia casa o vecchi mobili con pochi interventi ben pensati, conservando ciò che c'è.

 

se decidete di riorganizzare i vostri uffici per comunicare la vostra professionalità e la vostra attività con coerenza,

quando volete dare nuova efficacia agli spazi commerciali curando anche un nuovo visual merchandising,

 

Se i vostri esterni sono poco verdi e accoglienti, e vorreste che diventassero una piccola oasi verde o un piccolo orto urbano in cui godere di bei momenti e accogliere un'oasi verde durevole nel tempo in qualità. 

Se volete un fronte commerciale o un ingresso aziendale d'impatto, con un allestimeno progettato per la vostra immagine aziendale e per il contesto, realizzato con verde e realizzazioni di land-art su misura.

 

Come funziona?

Visito gli ambienti, ci conosciamo e ci confrontiamo, sviluppo una analisi personalizzata per le vostre esigenze e i vincoli presenti o che vorrete darmi,

sviluppo una o due proposte alternative, con relative prime stime di spesa per darci un primo orientamento.

Definiamo se volete affidare le lavorazioni ad artigiani o volete occuparvi direttamente di alcuni passaggi,

quindi sviluppo un progetto definitivo, con indicaizoni riguardanti le realizzazioni, i materiali, loro caratteristiche e costi.

Se volete, in un secondo momento mi incaricate di gestire e coordinare il processo di realizzazione, per darvi garanzia del controllo di risultati, tempi e costi.

 

Quanto costa?

Ho un listino indicativo per ogni tipo di progetto, contattatemi, ci confronteremo e potrò ipotizzare un costo per il lavoro.

Daphne Sanvito,  tel 3203586221  email: arch.sanvito@gmail.com

Immagini dai lavori


I vostri commenti


                              una sbirciata al blog

un percorso tra spunti, storie dai lavori e ragionamenti

bamboo

 

 

 

Negli ultimi progetti abbiamo impiegato dei bamboo per i progetti di terrazzi e piccoli giardini. È necessario selezionare varietà idonee alla vita in vaso, o valutare le forme e la vitalità di propagazione per prevedere come occuperà lo spazio.

Una pianta con forte spinta alla propagazione via rizomi dopo un anno o due avrà necessità di un contenitore piu' grande, oppure si può sfruttare la vitalità di alcune sottovarietá di bamboo prevedendo di moltiplicare la pianta negli anni a venire, dividendo il pane delle radici per riempire nuovi vasi, e avere nuovi punti verdi mantenendo lo stesso linguaggio botanico.

 

Gli steli possono essere molto interessani per la loro linea grafica e i diversi posibili colori che possono essere in contrasto con le foglie, e possono richiamare altri elementi del terrazzo.

Il fruscio delle foglie e l'ondeggiare dei culmi sono rilassanti, alcuni manuali si spingono a definire "terapeutico" l'insieme di suono, movimento e la piacevolezza al tocco delle foglie.

Alcune varietà hanno proprietà curative, come il Phyllostachys Nigra, che nella medicina cinese è impiegato per estrarre sostanze che curano patologie renali o d'uso simile all'aspirina.

 

Immagini da alcuni progetti del 2016

bianchi e non bianco


 

Dopo aver scritto (ormai mesi fa) un posto "non per forza bianco", oggi aggiungo il micro post sul bianco. Mi trovo a definire gli ultimi dettagli di un progetto preliminare con stime costo un sabato mattina al'alba...  lavorar su misure, equilibri di budget e sulle sfumature del bianco in relazione con la luce naturale di un ambiente.


Questioni di bianchi, neutri e parenti stretti del bianco..

Si, lo so, sembra una battuta sugli architetti:passare delle ore di lavoro a ragionar di bianchi e sfumature...

Ma le scelte professionalli fatte su un interno durano anni e influenzeranno la percezione della luce, dello spazio, l' umore e la voglia di freuentare o meno un angolo della casa e il modo di usare il suddetto angolo, degli abitanti o fruitori di quello spazio, 

posso affermare grazie allo studio e all'esperienza che un diverso "bianco" e la sua relazione con altri colori o con altri "bianchi" applicati a diverse superfici e materiali sono una questione che ha il suo rilievo quanto una corretta valutazione di aspetti tecnici considerati di ordine più pratico-rilevante.

Non per niente la questione dei colori è una questione tecnico-percettiva.

 

Ma ecco alcuni consigli: il bianco sulla parete di fronte alla finestre riflette e amplifica la luce, su un muro, con una finitura semilucida ininterrotta (se non per spot) o a correre sulla superficie di un arredo orizzontale "tira"la luce fino in fondo ad una stanza che si sviluppa in lunghezza (a quel punto il problema sarà rendere meno "corridoio" la stanza). Un pavimento bianco può allo stesso modo distribuire bene la luce ma occhio alla disposizione dei mobili a questo punto e alla loro dimensione e forma.

 

Veniamo al "total look" bianco, regolina importante: mai total look bianco in un interno che debba privilegiare la luce artificiale, tende ad appiattire il tutto, per farlo dovrete essere sensibili accostatori di  bianchi e colore ed impegnarvi con l'uso creativo delle luci e con le diverse temperature di luce.

Mai total look bianco in interni troppo minimal e monotoni nelle texture superficiali. I bianchi vano mixati e devono poter "vibrare" su diverse superfici.


Ah dimenticavo: quando guardate le fotografie di un interno total white di una rivista o nel web, ricordate che hanno aspettato ore per avere la luce corretta, hanno sistemato con tecnica e arte proiettori di potenza e diffusori, e con tutta probabilità si trattava di un interno già esposto ad una condizione di luce ambientale favorevole per la valorizzazione del bianco.

Nonostante ciò il total look bianco è possibile e può rimanere affascinante.

Da realizzare con cura. Buona giornata.

Non per forza bianco e luminoso


Girano , sono girate sulle riviste e nel web, splendide immagini di ambienti pieni di luce, total white spesso realizzati con pavimenti in resina o pitturazione di pavimenti preesistenti.  Ben sappiamo che questa tendenza è già stata praticata ampiamente durante gli anni '70, aggiungo che, se non c'è la condizione di luce naturale giusta e la giusta accessorizzazione con cura di disposizione materiale e colore, il total white è spento e triste, si ottiene il famoso "effetto ospedale".

Per ottenere un buon effetto, molto fa la la luce naturale diffusa, quindi l'orientamento dei locali, le posizioni e lucidità dei colori, i materiali e il modo in cui fanno vibrare la luce, da disposizione soprattutto degli arredi nello spazio e rispetto alle luci naturali e non, le ombre portate e moltro altro,

inoltre, per le immagini che tanto hanno attirato l'attenzione, molto ha fatto il fotografo in produzione con potenti fari alogeni e diffusori, e la post produzione con la regolazione della luminosità delle immagini.


Ora, dato che non tutti gli ambienti hanno la giusta luce naturale, non ci sono i giusti arredi e spazi per valorizzare gli effetti total white... dato che non per forza la nostra casa deve sembrare più spaziosa e luminosa (non basterebbe il solo bianco tra l'altro) e soprattutto ci sono ambienti di vita e lavoro che non richiedono tutta questa spazialità luminosa, ma necessitano di un effetto più intimo e raccolto, o caratterizzato,  cominciamo a riparlare di angoli resi più scuri, intimi, o eleganti, o addirittura più vivaci e luminosi dai colori scuri e molto saturi.

 


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Donna di 104 anni, impegnata nella street art

Libera dalla costrizione del lavorare per reddito, una donna anziana impegna con passione il suo tempo al servizio degli altri in modo differente da quanto siamo abituati a vedere e sentire, rivendicando cosí un ruolo di senso sociale per le azioni a base creativa di trasformazione dei luoghi.

Citando la redazione di Darlin, "Sembra che dopo la gang di nonne street a Lisbona si sia mosso qualcosa anche nel Regno Unito. Grace Brett potrebbe essere la più anziana street artist vivente. La donna di 104 anni, nonna di sei nipoti, è membro di un club di cucito a maglia di nome “Souter Stormers”. Le signore del club sono recentemente passate all’azione nelle città di Selkirk , Ettrickbridge , e Yarrow, in Scozia."


tetti verdi e ricerca a chicago

Chicago deve affrontare periodi di grande calura e di freddo, ma è la calura a causare i maggiori problemi. L'irraggiamento solare viene accumulato dai materiali che compongono edifici e strade causando malesseri alle persone e malfunzioni alle strutture.

Per questo motivo gli investimenti pubblici si sono indirizzati verso la realizzazione di tetti verdi e relativi studi di efficacia, pubblico un link al centro botanico di Chicago,  http://www.chicagobotanic.org/research/building/green_roof



due ragionamenti sul pallet design

Le sperimentazioni nel riuso e reinterpretazione del pallet in legno negli ultimi 15 anni o più  sono state prolifiche e a volte interessanti, nel tempo sono state declinate con diversi stili,

io stessa ho lavorato una decina di anni fa come designer per una azienda produttrice di pallets per la definizione di una linea di arredi a partire dalla produzione industriale di questi prodotti.
Ci sono dei punti da chiarire: non sempre il pallet è una buona soluzione per ambienti rasidenziali e per gli ambienti di vendita, ad esempio quelli alimentari.

 

Un paio di punti da approfondire,  non per dissuaderti da reimpiegare e reinterpretare il pallet, ma per usarlo in modo attento

Il pallet in legno NON E' ECONOMICO
a meno che non sia un pallet rotto/dismesso, quindi un pallet chiamato "usa e getta", di bassa qualità, con spessori e qualità dei legni scarsi, non il pallet massiccio che si vede reimpiegato solitamente,
oppure  a meno che sia stato rubato.
Anche se per vostra etica ammetteste il furto, nonstante il mercato dei pallet rubati sia piuttosto ampio, la moda di questi anni non ha reso i prezzi così comvenienti.

 


IL PALLET PUO' NON ESSERE IGIENICO : il pallet va ovunque, viene appoggiato ovunque, trasporta di tutto e assorbe tutto, inoltre è difficile spostarlo per pulire la porzione di pavimento che copre (sono pesanti e lo sono ancor più quando ne viene assemblato più di uno).

 

No, non sono un'ossessiva dell'igiene, ma vedo progetti in cui i pallet usati vengono usati come letti, divani, portapiatti, tavoli, espositori per frutta e verdura in negozi alimentari e ho avuto l'occasione nel mio lavoro di venire a contatto con analisi riguardanti i legni dei pallet usati. La prassi vuole ad esempio che quando un pallet viene riutilizzato dalle aziende per il trasporto di alimenti - che sono confezionati e imballati in cartoni- viene rigenerato.

CONSIGLI PER L'USO DEL PALLET

Se siete ispirati da qualche composizione con pallets,

- non posizionate strutture difficili da spostare o che causano difficile accesso alla pulizia del pavimento in cucina o in locali commercio alimentare o ristorazione (negli ultimi due casi al primo conrollo igienico sanitario potreste aver problemi nello spiegare come procedete con l'HACCP).
- compratelo nuovo, oppure trattatelo adeguatamente:

passate un igienizzante (una soluzione di acqua e candeggina), levigate eventualmente la superficie o spazzolatela per un effetto ancora più usato, e trattatela con vernici trasparenti o coprenti. Se non volete perdere la patina usata del legno, usatelo in giardino, tornerà a riformarsi presto, oppure ricomponetela con impregnanti ingrigenti e un po' di savoir faire artistico.

 

Buon lavoro!

elementi tecnico percettivi in sintesi

Clicca sull'immagine.

Questo video esemplifica di cosa parlo quando parlo di aspetti tecnico-percettivi. Avete percepito una dinamica e una relativa sensazione grazie ad una sequenza di diverse distribuzioni spaziali di pieni e di vuoti, alcune scelte cromatico-materiche, un progetto tecnico ed un lavoro artigianale di dettaglio. In piccolo e molto semplice ciò che accade quando un professionista competente si mette al lavoro su luoghi di vita e lavoro e cambia il modo di percepire e vivere gli ambienti.